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I cani e i gatti anziani - La Terza età nel Cane/Gatto

Pubblicato : 05/10/2019 09:12:44
Categorie : News , Stile

I cani e i gatti anziani - La Terza età nel Cane/Gatto

I cani e i gatti anziani - La "terza età" nel Cane e nel Gatto

Esattamente come avviene per le persone anche gli animali invecchiano e vanno incontro ad una serie di cambiamenti psico-fisici tipici della senescenza che non devono essere considerate malattia ma una condizione tipica del ciclo della vita. Così come riserviamo particolari attenzioni ai cuccioli perché piccoli, indifesi e non autosufficienti, dobbiamo imparare a curare gli animali anziani perché bisognosi di aiuti mirati ad alleviare il loro stato di disagio senile. E’ facilmente intuibile che un organismo logorato dal passare degli anni è più recettivo a patologie che in età giovanile/adulta possono solo essere solo casi eccezionali o conseguenti ad altre cause.

Prevenzione e diagnosi precoce sono i capisaldi che ci permettono di preservare più a lungo e con meno sofferenza il nostro pet. Il primo aiuto al nostro animale viene dato dal suo detentore che avendolo conosciuto ed osservato negli anni ha imparato le abitudini, gli atteggiamenti, i movimenti, i comportamenti e tutto ciò che si discosta dalla normalità osservata fino a quel momento, senza allarmismi o trascuratezze, va considerato sintomo di qualcosa che non va e riferito al Medico Veterinario di fiducia, il quale valuterà e se necessario, assegnerà una terapia. Minore resistenza all’esercizio fisico, minore agilità, pelo “sbiadito”, riluttanza al movimento, dimagrimento o tendenza all’aumento del peso corporeo sono le principali caratteristiche dell’età avanzata.

Quando ai segni clinici di invecchiamenti sopra detti si associa un atteggiamento di sofferenza o disagio è consigliabile programmare un controllo Veterinario. I principali “acciacchi” della senescenza animale sono:
- ARTRITE/ARTROSI: Spesso usati come sinonimi, sono in realtà due aspetti differenti di sofferenza articolare: L’ARTRITE è una condizione infiammatoria, l’ARTROSI è una condizione degenerativa. I principali segni clinici di entrambe con intensità ed associazione differente sono: - difficoltà ad alzarsi, sedersi, stendersi - esitazione a saltare, salire scale, correre - andatura difficoltosa, rigida, dolente - atteggiamento letargico. Nelle artriti può essere presente turgore, calore e dolore alla palpazione della parte interessata. Le artriti/artrosi sono maggiormente presenti nei soggetti di grossa taglia ed in quelli in sovrappeso rispetto ai soggetti piccoli e in normopeso.

Le articolazioni più frequentemente interessate sono il rachide, la spalla, il gomito, il carpo. l’anca, il ginocchio ed il tarso. I rimedi per l’artrite/artrosi vanno dalle diete mirate al raggiungimento del peso ottimale con o senza integrazioni (vanno decise e concordate con il Veterinario), alla fisioterapia (dalle passeggiate brevi e frequenti ai cicli di sedute fisioterapiche presso centri specializzati), alle terapie radianti (tecar, ultrasuoni, radioterapia), alle terapie farmacologiche (vanno decise e prescritte dal Veterinario: Non somministrare mai farmaci antidolorifici/antinfiammatori dedicati all’uso umano perché, anche i migliori, possono essere tossici e addirittura fatali per i nostri animali), agli aiuti ambientali (scalini o piani inclinati per agevolare salita e discesa, rialzo delle ciotole per consentirgli una più agevole l’accesso al cibo e all’acqua, posizionamento della cuccia in posto agevola da raggiungere, cuccia adeguata per sofficità e rigidità alla condizione clinica).

- SORDITA’: con l’avanzare degli anni è fisiologico che anche per il nostro animale ci sia una progressiva ipoacusia (diminuzione della funzione uditiva volgarmente detta “indurimento dell’udito”). In genere i nostri animali non arrivano mai alla totale perdita dell’udito a causa dell’età.
Non sempre è facile capire se il nostro amico peloso sente meno o sente ma non vuole obbedire al comando (per disinteresse mentale da arteriosclerosi/demenza senile, per difficoltà a muoversi o apatia da artrite/artrosi). Dopo aver accertato con visita Veterinaria che la sordità non dipende da altre patologie dell’orecchio, un parziale rimedio all’ipoacusia senile sta nell’associare il comando verbale ad un comando gestuale, secondo la filosofia di: “se non mi sente, mi vede”, in modo da insegnare al nostro animale ad obbedire ad un comando visivo piuttosto che ad uno sonoro.

CECITA’: anche gli occhi come tutto il resto dell’organismo sono soggetti ad invecchiamento. Il segno principale dell’invecchiamento visivo è la cataratta (progressiva opacizzazione del cristallino: il cristallino è una lente biconvessa trasparente posta subito dietro l’iride e la pupilla). I nostri animali da compagnia non leggono e non vedono la TV o i monitor dei telefonini e dei PC, per cui spesso non ci si accorge del loro disturbo visivo fino a quando non notiamo il centro dell’occhio “bianco” cioè la cataratta in stadio avanzato. I nostri pet sembrano convivere bene con il loro disturbo visivo e questo perché loro si muovono agevolmente nel loro ambiente familiare anche quando sono totalmente ciechi, mentre in ambienti nuovi o in penombra, se la loro disabilità visiva è grave, si immobilizzano o sono riluttanti al movimento. Non esistono terapie farmacologiche per guarire la cataratta, viceversa, in casi selezionati è possibile ricorrere alla soluzione chirurgica (sostituzione del cristallino opacizzato con una lentina ad hoc).
Per prevenire danni fisici conseguenti alla difficoltà visiva, i cani con cataratta vanno condotti in ambiente esterno SEMPRE a guinzaglio, soprattutto in orari o in ambienti con luce soffusa ed ai gatti con cataratta va ASSOLUTAMENTE evitato di avventurarsi da soli su balconi, terrazzi ed ambienti esterni.

- DISFUNZIONE COGNITIVA o DEMENZA SENILE: Al pari di quello che accade nell’uomo anche i nostri animali vanno incontro ad invecchiamento cerebrale con tutta una sequela di sintomi e segni clinici che interessano la memoria, l’apprendimento, la comprensione e che nel mondo animale vengono raggruppati nel capitolo delle DISFUNZIONI COGNITIVE o DEMENZA SENILE. All’origine delle disfunzioni cognitive c’è l’arteriosclerosi (indurimento con perdita di elasticità dei vasi arteriosi, particolarmente incisiva a carico dei vasi di minor calibro), a cui consegue una inadeguata perfusione ematica arteriosa degli organi (cuore, rene, fegato, pancreas, cervello, midollo spinale, ecc.) che mal “nutriti” dal flusso arterioso inadeguato, vanno incontro a fenomeni degenerativi progressivi.

Quando i danni degenerativi cerebrali superano una soglia limite si iniziano ad avere le variazioni comportamentali i cui segni clinici principali sono: disorientamento, stato confusionale, stati di ansia o paura, deambulazione afinalistica (girare a vuoto) e spesso lenta, bloccarsi negli angoli o al passaggio delle porte o all’inizio/fine di una scala, bloccarsi davanti ad uno ostacolo anche minimo, non trovare il solito posto delle ciotole o la propria cuccia, scarsa o nulla interazione con gli altri animali o con i membri della famiglia, irrequietezza, alterazione del normale ritmo sonno-veglia (dormono di giorno e vagano per casa la notte), disturbi dell’appetito (mangiano molto o poco, bevono molto o poco, mangiano alimenti non graditi in passato), comparsa di un’aggressività, vocalizzazioni continue o intermittenti ingiustificate, urinare e defecare in posti inusuali e qualsiasi altra variazione comportamentale immotivata. I sintomi clinici della disfunzione cognitiva possono essere comuni anche a patologie di altra natura per cui prima di dare per scontato che il nostro pet è affetto da patologia cognitiva è necessaria una valutazione del proprio Veterinario di fiducia. Non esiste una terapia mirata alla guarigione delle disfunzioni cognitive ma una visita Veterinaria eventualmente supportata da accertamenti strumentali, può consentire di impostare gli opportuni aiuti farmacologici e gestionali mirati a rendere questo disagio cognitivo meno pesante per il paziente ed i familiari con cui convive.

- ALTERAZIONI CUTANEE: Vanno dal più banale incanutimento del pelo, al pelo secco e stopposo, alla pelle disidratata, alla formazione di porri, comedoni, verruche, tilomi ed escrescenze cutanee e sottocutanee delle più svariate cause. Pelo secco e pelle disidratata possono trovare giovamento con l’adozione di specifici trattamenti che vanno dai bagni con prodotti specifici all’integrazione alimentare. Le formazioni cutanee e sottocutanee vanno invece gestite in maniera più attenta e richiedono l’intervento del Veterinario che deve accertare che si tratti di formazioni benigne e non di forme tumorali, evenienza purtroppo possibile e che spesso richiede una soluzione chirurgica. Anche per i più banali disturbi del pelo e della pelle detti in precedenza un consiglio dermatologico del Veterinario può risultare più proficuo o spesso meno dispendioso rispetto ai tentativi empirici.

- INSUFFICIENZA di ORGANO: in questa sezione vengono raggruppate le alterazioni dei vari organi (reni, fegato, pancreas, ecc.) che oltre ad una valutazione clinica del Veterinario, spesso richiedono esami ematologici specifici ed esami strumentali per la loro stadiazione. Se non ci sono alterazioni congenite o malattie predisponenti, i primi controlli senili vanno iniziati dai 6-7 anni nei cani giganti, dai 7-8 anni nei cani di media taglia , dagli 8-9 anni nei cani di piccola taglia e dagli 8-10 anni nei gatti. I principali segni clinici delle insufficienze di organo sono bere molto, urinare molto, inappetenza, vomito, diarrea, feci di colori anomali, feci con muco/sangue e qualsiasi alterazione della normalità di vita dell’animale. Le insufficienze d’organo croniche, come quella senile, nelle fasi iniziali decorrono in maniera asintomatica/paucisintomatica e quando compaiono i segni clinici, il danno all’organo è purtroppo in fase avanzata. Per questo motivo e come prevenzione, è consigliabile una o due volte l’anno una visita clinica di controllo dal proprio Veterinario di fiducia che valuterà l’opportunità di approfondire le indagini con esami ematologici e/o strumentali mirati. Agendo in questo modo si riesce ad arrivare ad una diagnosi di insufficienza d’organo in maniera precoce e si può intervenire con diete e terapie appropriate, migliorando la qualità di vita del nostro amico a 4 zampe ed allungandogli la vita.

- CARDIOPATIE: tra i possibili “acciacchi” della vecchiaia vanno ricordate le patologie cardiache. I primi segni di cardiopatia sono l’affaticamento facile, la riluttanza all’attività fisica, l’affanno immotivato, il fiato corto, il rifiuto del gioco, seguiti nelle fasi più avanzate da tosse, dispnea, difficoltà respiratoria. Le cardiopatie senili peggiorano progressivamente nel tempo e non sono soggette a terapie con guarigione, per cui è fondamentale arrivare a fare una diagnosi precoce a cui deve seguire una terapia farmacologica che offre la possibilità di rallentare al massimo possibile l’evoluzione negativa della cardiopatia, in modo da far vive meglio e più a lungo il nostro pet. Un animale cardiopatico deve essere controllato dal Medico Veterinario con cadenze ben precise per consentire di modulare la terapia dello scompenso. Una valutazione cardiaca di base oltre alla visita clinica cardiologica e agli esami ematologici di base, può essere approfondita con le radiografie del torace, l’ecocardiografia, l’elettrocardiogramma. Sarà il Medico Veterinario che dopo la valutazione clinico-cardiologica indicherà l’opportunità di fare o non fare, tutti o una parte, gli accertamenti della valutazione cardiaca sopra detta. Le patologie cardiache senili sono maggiormente presenti nei cani di piccola e di grande taglia, mentre nei gatti spesso è secondaria a patologie congenite del muscolo cardiaco e come tale può insorgere anche in età non necessariamente avanzata. Nelle fasi terminali delle cardiopatie senili, quando ormai siamo in regime di emergenza, si ha forte dispnea, tosse grassa importante, scolo nasale, versamento addominale, toracico e pericardico, scolo nasale siero-ematico.

- INCONTINENZA: Per incontinenza (quella vera) si intende la perdita INVOLONTARIA di urina, cosa che avviene anche mentre il nostro pet cammina o mentre dorme. L’incontinenza viene differenziata in VERA se l’incontinenza dipende solo ed esclusivamente da degenerazione neuro-muscolare o FALSA (spesso la perdita di urina non è involontaria e quindi è improprio definirla incontinenza) quando è conseguente ad altre patologie organiche ( ad esempio: infezioni urinarie, patologie prostatiche), comportamentali (ad esempio: marca il territorio, fa dispetti) o gestionali (ad esempio: non sono ben gestiti gli orari e la frequenza delle passeggiate o ci sono problemi di lettiera se è un gatto o un cane piccolo). Negli animali anziani (ma molto anziani) ci sta una incontinenza senile, mentre nei soggetti non sufficientemente anziani spesso si tratta di falsa incontinenza. Se ci sono dubbi nel discriminare le due forme, rivolgersi al proprio Veterinario. Nella falsa incontinenza va individuato il problema e una volta risolto si risolve anche l’incontinenza. Nell’incontinenza senile (quella vera) possono essere intrapresi singolarmente o associati tra loro trattamenti farmacologici e gestionali che nella maggior parte dei casi risolvono o mitigano fortemente il problema.

- OBESITA’/GRACILITA’: Con l’avanzare dell’età, il metabolismo del nostro amico a 4 zampe varia ed il solito alimento può essere energeticamente eccessivo o insufficiente, quindi avrà rispettivamente la tendenza ad ingrassare o a dimagrire. La variazione di metabolismo con l’avanzare dell’età è normale e non è gestibile se non con la correzione della dieta. Ingrassare o dimagrire possono però essere segni clinici di altre patologie che vanno escluse prima di programmare un cambio di dieta. La valutazione della tendenza ad ingrassare o dimagrire è inizialmente affidata al detentore dell’animale che talvolta può non rendersene conto. Per evitare di accorgersi della variazione di peso quando questa è diventata importante è buona regola pesare il proprio pet con frequenze ben definite ed annotare il peso in modo da tracciare idealmente una sorta di curva che ci dice se sta ingrassando, se mantiene il suo peso o se sta dimagrendo. Non esiste tabelle assolute del peso forma, il peso ideale è individuale e varia in base alla razza, sesso, età, forma fisica, ecc. Oltre al peso numerico vanno valutate l’armonia estetica, la struttura morfologica individuale e le proporzioni fisiche. Esistono in commercio prodotti, ufficiali e non, che promettono di far dimagrire o far ingrassare senza intervenire sulla dieta e sull’attività fisica: NON SONO VERITIERI, SONO DANNOSI E NON VANNO ASSOLUTAMENTE UTILIZZATI. Solo una corretta dieta ed un corretto esercizio fisico ci consento di mantenere in forma il nostro piccolo-grande amico.

- TUMORI: Sono presenti a tutte le età con una maggiore incidenza nei cani adulti ed anziani. La maggior cura che dedichiamo ai nostri amici pelosi ed il miglioramento tecnologico dei mezzi diagnostici hanno portato negli anni ad un significativo allungamento della vita dei nostri pet. Al momento non è possibile capire se in conseguenza dell’allungamento della vita dei nostri pet o se il nostro attuale eco-ambiente ormai significativamente inquinato sta scatenando sempre più patologie tumorali di quante se ne riscontrassero in passato, sta di fatto che oggi più del passato si riscontrano e si diagnosticano un maggior numero di tumori. Fondamentale nei tumori è la diagnosi precoce che lascia più margine alle possibili terapie e in molti casi alle guarigioni. I tumori nei soggetti giovani sono più rari, violenti e devastanti mentre negli anziani hanno una maggiore incidenza e sono ad evoluzione più lenta. Molto in generale possiamo distinguere forme tumorali visibili (come quelle a carico della cute) e forme tumorali non visibili (come quelle degli organi ed apparati interni all’organismo), le prime sono diagnosticabili precocemente e spesso risolvibili definitivamente, le seconde sono più subdole e spesso il loro riscontro è occasionale o tardivo con significativa differenza prognostica.

Per le forme tumorali visibili un’attenta osservazione e la palpazione ne consentono il rilievo che va approfondito e stadiato dal Veterinario di fiducia, per le forme tumorali non visibili va fatta particolare attenzione ai segni clinici tra cui i principali sono: gonfiore addominale, sanguinamenti ingiustificati, difficoltà respiratorie, gonfiori, tumefazioni ed escrescenze focalizzate, ferite che non cicatrizzano, diarrea, vomito, dimagrimenti rapidi, improvvisi ed immotivati, zoppia, gonfiore focale, dolore della parte, calore focale degli arti, stati di abbattimento ingiustificati, pallore delle mucose, atteggiamenti anomali ed inconsueti, disturbi della deambulazione. La maggior parte dei segni clinici detti sono comuni ad altre patologie non necessariamente tumorali, tuttavia, senza allarmarsi, se ci sono dubbi o perplessità, è consigliabile affidarsi alle valutazioni del Medico Veterinario di fiducia. Un buon numero di forme tumorali, se diagnosticate per tempo, possono essere soggette a guarigione o quantomeno a gestione che fa vivere meglio e più a lungo il nostro amico peloso.

GESTIRE LA SENILITA’
Da un punto di vista filosofico il nostro amico peloso subito dopo la nascita inizia ad evolversi psico-fisicamente passando attraverso le fasi della sua vita da cucciolo, da adulto e da anziano che altro non sono che un progressivo invecchiamento. Quanto meglio seminiamo durante le fasi della vita da cucciolo ed adulto tanto meglio il nostro pet sopporterà la sua fase critica senile e tanto più lunga sarà la sua vita in buone condizioni. Le regole da applicare in tutte le fasi della vita del nostro amico a 4 zampe per arrivare ad una sua vecchiaia dignitosa sono: dieta corretta (cambia in base all’età, al tipo di attività che svolge, alle caratteristiche fisiche individuali), attività fisica adeguata, cure ed attenzione da parte del proprietario, controlli periodici programmati dal Veterinario (normalmente almeno due volte l’anno che possono essere aumentate con l’avanzamento dell’età o con l’insorgenza di patologie da tenere sotto sorveglianza).

Esattamente come avviene per le persone anche gli animali invecchiano e vanno incontro ad una serie di cambiamenti psico-fisici tipici della senescenza che non devono essere considerate malattia ma una condizione tipica del ciclo della vita. Così come riserviamo particolari attenzioni ai cuccioli perché piccoli, indifesi e non autosufficienti, dobbiamo imparare a curare gli animali anziani perché bisognosi di aiuti mirati ad alleviare il loro stato di disagio senile. E’ facilmente intuibile che un organismo logorato dal passare degli anni è più recettivo a patologie che in età giovanile/adulta possono solo essere solo casi eccezionali o conseguenti ad altre cause. Prevenzione e diagnosi precoce sono i capisaldi che ci permettono di preservare più a lungo e con meno sofferenza il nostro pet. Il primo aiuto al nostro animale viene dato dal suo detentore che avendolo conosciuto ed osservato negli anni ha imparato le abitudini, gli atteggiamenti, i movimenti, i comportamenti e tutto ciò che si discosta dalla normalità osservata fino a quel momento, senza allarmismi o trascuratezze, va considerato sintomo di qualcosa che non va e riferito al Medico Veterinario di fiducia, il quale valuterà e se necessario, assegnerà una terapia. Minore resistenza all’esercizio fisico, minore agilità, pelo “sbiadito”, riluttanza al movimento, dimagrimento o tendenza all’aumento del peso corporeo sono le principali caratteristiche dell’età avanzata. Quando ai segni clinici di invecchiamenti sopra detti si associa un atteggiamento di sofferenza o disagio è consigliabile programmare un controllo Veterinario. I principali “acciacchi” della senescenza animale sono: - ARTRITE/ARTROSI: Spesso usati come sinonimi, sono in realtà due aspetti differenti di sofferenza articolare: L’ARTRITE è una condizione infiammatoria, l’ARTROSI è una condizione degenerativa. I principali segni clinici di entrambe con intensità ed associazione differente sono: - difficoltà ad alzarsi, sedersi, stendersi - esitazione a saltare, salire scale, correre - andatura difficoltosa, rigida, dolente - atteggiamento letargico. Nelle artriti può essere presente turgore, calore e dolore alla palpazione della parte interessata. Le artriti/artrosi sono maggiormente presenti nei soggetti di grossa taglia ed in quelli in sovrappeso rispetto ai soggetti piccoli e in normopeso. Le articolazioni più frequentemente interessate sono il rachide, la spalla, il gomito, il carpo. l’anca, il ginocchio ed il tarso. I rimedi per l’artrite/artrosi vanno dalle diete mirate al raggiungimento del peso ottimale con o senza integrazioni (vanno decise e concordate con il Veterinario), alla fisioterapia (dalle passeggiate brevi e frequenti ai cicli di sedute fisioterapiche presso centri specializzati), alle terapie radianti (tecar, ultrasuoni, radioterapia), alle terapie farmacologiche (vanno decise e prescritte dal Veterinario: Non somministrare mai farmaci antidolorifici/antinfiammatori dedicati all’uso umano perché, anche i migliori, possono essere tossici e addirittura fatali per i nostri animali), agli aiuti ambientali (scalini o piani inclinati per agevolare salita e discesa, rialzo delle ciotole per consentirgli una più agevole l’accesso al cibo e all’acqua, posizionamento della cuccia in posto agevola da raggiungere, cuccia adeguata per sofficità e rigidità alla condizione clinica). - SORDITA’: con l’avanzare degli anni è fisiologico che anche per il nostro animale ci sia una progressiva ipoacusia (diminuzione della funzione uditiva volgarmente detta “indurimento dell’udito”). In genere i nostri animali non arrivano mai alla totale perdita dell’udito a causa dell’età. Non sempre è facile capire se il nostro amico peloso sente meno o sente ma non vuole obbedire al comando (per disinteresse mentale da arteriosclerosi/demenza senile, per difficoltà a muoversi o apatia da artrite/artrosi). Dopo aver accertato con visita Veterinaria che la sordità non dipende da altre patologie dell’orecchio, un parziale rimedio all’ipoacusia senile sta nell’associare il comando verbale ad un comando gestuale, secondo la filosofia di: “se non mi sente, mi vede”, in modo da insegnare al nostro animale ad obbedire ad un comando visivo piuttosto che ad uno sonoro. - CECITA’: anche gli occhi come tutto il resto dell’organismo sono soggetti ad invecchiamento. Il segno principale dell’invecchiamento visivo è la cataratta (progressiva opacizzazione del cristallino: il cristallino è una lente biconvessa trasparente posta subito dietro l’iride e la pupilla). I nostri animali da compagnia non leggono e non vedono la TV o i monitor dei telefonini e dei PC, per cui spesso non ci si accorge del loro disturbo visivo fino a quando non notiamo il centro dell’occhio “bianco” cioè la cataratta in stadio avanzato. I nostri pet sembrano convivere bene con il loro disturbo visivo e questo perché loro si muovono agevolmente nel loro ambiente familiare anche quando sono totalmente ciechi, mentre in ambienti nuovi o in penombra, se la loro disabilità visiva è grave, si immobilizzano o sono riluttanti al movimento. Non esistono terapie farmacologiche per guarire la cataratta, viceversa, in casi selezionati è possibile ricorrere alla soluzione chirurgica (sostituzione del cristallino opacizzato con una lentina ad hoc). Per prevenire danni fisici conseguenti alla difficoltà visiva, i cani con cataratta vanno condotti in ambiente esterno SEMPRE a guinzaglio, soprattutto in orari o in ambienti con luce soffusa ed ai gatti con cataratta va ASSOLUTAMENTE evitato di avventurarsi da soli su balconi, terrazzi ed ambienti esterni. - DISFUNZIONE COGNITIVA o DEMENZA SENILE: Al pari di quello che accade nell’uomo anche i nostri animali vanno incontro ad invecchiamento cerebrale con tutta una sequela di sintomi e segni clinici che interessano la memoria, l’apprendimento, la comprensione e che nel mondo animale vengono raggruppati nel capitolo delle DISFUNZIONI COGNITIVE o DEMENZA SENILE. All’origine delle disfunzioni cognitive c’è l’arteriosclerosi (indurimento con perdita di elasticità dei vasi arteriosi, particolarmente incisiva a carico dei vasi di minor calibro), a cui consegue una inadeguata perfusione ematica arteriosa degli organi (cuore, rene, fegato, pancreas, cervello, midollo spinale, ecc.) che mal “nutriti” dal flusso arterioso inadeguato, vanno incontro a fenomeni degenerativi progressivi. Quando i danni degenerativi cerebrali superano una soglia limite si iniziano ad avere le variazioni comportamentali i cui segni clinici principali sono: disorientamento, stato confusionale, stati di ansia o paura, deambulazione afinalistica (girare a vuoto) e spesso lenta, bloccarsi negli angoli o al passaggio delle porte o all’inizio/fine di una scala, bloccarsi davanti ad uno ostacolo anche minimo, non trovare il solito posto delle ciotole o la propria cuccia, scarsa o nulla interazione con gli altri animali o con i membri della famiglia, irrequietezza, alterazione del normale ritmo sonno-veglia (dormono di giorno e vagano per casa la notte), disturbi dell’appetito (mangiano molto o poco, bevono molto o poco, mangiano alimenti non graditi in passato), comparsa di un’aggressività, vocalizzazioni continue o intermittenti ingiustificate, urinare e defecare in posti inusuali e qualsiasi altra variazione comportamentale immotivata. I sintomi clinici della disfunzione cognitiva possono essere comuni anche a patologie di altra natura per cui prima di dare per scontato che il nostro pet è affetto da patologia cognitiva è necessaria una valutazione del proprio Veterinario di fiducia. Non esiste una terapia mirata alla guarigione delle disfunzioni cognitive ma una visita Veterinaria eventualmente supportata da accertamenti strumentali, può consentire di impostare gli opportuni aiuti farmacologici e gestionali mirati a rendere questo disagio cognitivo meno pesante per il paziente ed i familiari con cui convive. - ALTERAZIONI CUTANEE: Vanno dal più banale incanutimento del pelo, al pelo secco e stopposo, alla pelle disidratata, alla formazione di porri, comedoni, verruche, tilomi ed escrescenze cutanee e sottocutanee delle più svariate cause. Pelo secco e pelle disidratata possono trovare giovamento con l’adozione di specifici trattamenti che vanno dai bagni con prodotti specifici all’integrazione alimentare. Le formazioni cutanee e sottocutanee vanno invece gestite in maniera più attenta e richiedono l’intervento del Veterinario che deve accertare che si tratti di formazioni benigne e non di forme tumorali, evenienza purtroppo possibile e che spesso richiede una soluzione chirurgica. Anche per i più banali disturbi del pelo e della pelle detti in precedenza un consiglio dermatologico del Veterinario può risultare più proficuo o spesso meno dispendioso rispetto ai tentativi empirici. - INSUFFICIENZA di ORGANO: in questa sezione vengono raggruppate le alterazioni dei vari organi (reni, fegato, pancreas, ecc.) che oltre ad una valutazione clinica del Veterinario, spesso richiedono esami ematologici specifici ed esami strumentali per la loro stadiazione. Se non ci sono alterazioni congenite o malattie predisponenti, i primi controlli senili vanno iniziati dai 6-7 anni nei cani giganti, dai 7-8 anni nei cani di media taglia , dagli 8-9 anni nei cani di piccola taglia e dagli 8-10 anni nei gatti. I principali segni clinici delle insufficienze di organo sono bere molto, urinare molto, inappetenza, vomito, diarrea, feci di colori anomali, feci con muco/sangue e qualsiasi alterazione della normalità di vita dell’animale. Le insufficienze d’organo croniche, come quella senile, nelle fasi iniziali decorrono in maniera asintomatica/paucisintomatica e quando compaiono i segni clinici, il danno all’organo è purtroppo in fase avanzata. Per questo motivo e come prevenzione, è consigliabile una o due volte l’anno una visita clinica di controllo dal proprio Veterinario di fiducia che valuterà l’opportunità di approfondire le indagini con esami ematologici e/o strumentali mirati. Agendo in questo modo si riesce ad arrivare ad una diagnosi di insufficienza d’organo in maniera precoce e si può intervenire con diete e terapie appropriate, migliorando la qualità di vita del nostro amico a 4 zampe ed allungandogli la vita. - CARDIOPATIE: tra i possibili “acciacchi” della vecchiaia vanno ricordate le patologie cardiache. I primi segni di cardiopatia sono l’affaticamento facile, la riluttanza all’attività fisica, l’affanno immotivato, il fiato corto, il rifiuto del gioco, seguiti nelle fasi più avanzate da tosse, dispnea, difficoltà respiratoria. Le cardiopatie senili peggiorano progressivamente nel tempo e non sono soggette a terapie con guarigione, per cui è fondamentale arrivare a fare una diagnosi precoce a cui deve seguire una terapia farmacologica che offre la possibilità di rallentare al massimo possibile l’evoluzione negativa della cardiopatia, in modo da far vive meglio e più a lungo il nostro pet. Un animale cardiopatico deve essere controllato dal Medico Veterinario con cadenze ben precise per consentire di modulare la terapia dello scompenso. Una valutazione cardiaca di base oltre alla visita clinica cardiologica e agli esami ematologici di base, può essere approfondita con le radiografie del torace, l’ecocardiografia, l’elettrocardiogramma. Sarà il Medico Veterinario che dopo la valutazione clinico-cardiologica indicherà l’opportunità di fare o non fare, tutti o una parte, gli accertamenti della valutazione cardiaca sopra detta. Le patologie cardiache senili sono maggiormente presenti nei cani di piccola e di grande taglia, mentre nei gatti spesso è secondaria a patologie congenite del muscolo cardiaco e come tale può insorgere anche in età non necessariamente avanzata. Nelle fasi terminali delle cardiopatie senili, quando ormai siamo in regime di emergenza, si ha forte dispnea, tosse grassa importante, scolo nasale, versamento addominale, toracico e pericardico, scolo nasale siero-ematico. - INCONTINENZA: Per incontinenza (quella vera) si intende la perdita INVOLONTARIA di urina, cosa che avviene anche mentre il nostro pet cammina o mentre dorme. L’incontinenza viene differenziata in VERA se l’incontinenza dipende solo ed esclusivamente da degenerazione neuro-muscolare o FALSA (spesso la perdita di urina non è involontaria e quindi è improprio definirla incontinenza) quando è conseguente ad altre patologie organiche ( ad esempio: infezioni urinarie, patologie prostatiche), comportamentali (ad esempio: marca il territorio, fa dispetti) o gestionali (ad esempio: non sono ben gestiti gli orari e la frequenza delle passeggiate o ci sono problemi di lettiera se è un gatto o un cane piccolo). Negli animali anziani (ma molto anziani) ci sta una incontinenza senile, mentre nei soggetti non sufficientemente anziani spesso si tratta di falsa incontinenza. Se ci sono dubbi nel discriminare le due forme, rivolgersi al proprio Veterinario. Nella falsa incontinenza va individuato il problema e una volta risolto si risolve anche l’incontinenza. Nell’incontinenza senile (quella vera) possono essere intrapresi singolarmente o associati tra loro trattamenti farmacologici e gestionali che nella maggior parte dei casi risolvono o mitigano fortemente il problema. - OBESITA’/GRACILITA’: Con l’avanzare dell’età, il metabolismo del nostro amico a 4 zampe varia ed il solito alimento può essere energeticamente eccessivo o insufficiente, quindi avrà rispettivamente la tendenza ad ingrassare o a dimagrire. La variazione di metabolismo con l’avanzare dell’età è normale e non è gestibile se non con la correzione della dieta. Ingrassare o dimagrire possono però essere segni clinici di altre patologie che vanno escluse prima di programmare un cambio di dieta. La valutazione della tendenza ad ingrassare o dimagrire è inizialmente affidata al detentore dell’animale che talvolta può non rendersene conto. Per evitare di accorgersi della variazione di peso quando questa è diventata importante è buona regola pesare il proprio pet con frequenze ben definite ed annotare il peso in modo da tracciare idealmente una sorta di curva che ci dice se sta ingrassando, se mantiene il suo peso o se sta dimagrendo. Non esiste tabelle assolute del peso forma, il peso ideale è individuale e varia in base alla razza, sesso, età, forma fisica, ecc. Oltre al peso numerico vanno valutate l’armonia estetica, la struttura morfologica individuale e le proporzioni fisiche. Esistono in commercio prodotti, ufficiali e non, che promettono di far dimagrire o far ingrassare senza intervenire sulla dieta e sull’attività fisica: NON SONO VERITIERI, SONO DANNOSI E NON VANNO ASSOLUTAMENTE UTILIZZATI. Solo una corretta dieta ed un corretto esercizio fisico ci consento di mantenere in forma il nostro piccolo-grande amico. - TUMORI: Sono presenti a tutte le età con una maggiore incidenza nei cani adulti ed anziani. La maggior cura che dedichiamo ai nostri amici pelosi ed il miglioramento tecnologico dei mezzi diagnostici hanno portato negli anni ad un significativo allungamento della vita dei nostri pet. Al momento non è possibile capire se in conseguenza dell’allungamento della vita dei nostri pet o se il nostro attuale eco-ambiente ormai significativamente inquinato sta scatenando sempre più patologie tumorali di quante se ne riscontrassero in passato, sta di fatto che oggi più del passato si riscontrano e si diagnosticano un maggior numero di tumori. Fondamentale nei tumori è la diagnosi precoce che lascia più margine alle possibili terapie e in molti casi alle guarigioni. I tumori nei soggetti giovani sono più rari, violenti e devastanti mentre negli anziani hanno una maggiore incidenza e sono ad evoluzione più lenta. Molto in generale possiamo distinguere forme tumorali visibili (come quelle a carico della cute) e forme tumorali non visibili (come quelle degli organi ed apparati interni all’organismo), le prime sono diagnosticabili precocemente e spesso risolvibili definitivamente, le seconde sono più subdole e spesso il loro riscontro è occasionale o tardivo con significativa differenza prognostica. Per le forme tumorali visibile un’attenta osservazione e la palpazione ne consentono il rilievo che va approfondito e stadiato dal Veterinario di fiducia, per le forme tumorali non visibili va fatta particolare attenzione ai segni clinici tra cui i principali sono: gonfiore addominale, sanguinamenti ingiustificati, difficoltà respiratorie, gonfiori, tumefazioni ed escrescenze focalizzate, ferite che non cicatrizzano, diarrea, vomito, dimagrimenti rapidi, improvvisi ed immotivati, zoppia, gonfiore focale, dolore della parte, calore focale degli arti, stati di abbattimento ingiustificati, pallore delle mucose, atteggiamenti anomali ed inconsueti, disturbi della deambulazione. La maggior parte dei segni clinici detti sono comuni ad altre patologie non necessariamente tumorali, tuttavia, senza allarmarsi, se ci sono dubbi o perplessità, è consigliabile affidarsi alle valutazioni del Medico Veterinario di fiducia. Un buon numero di forme tumorali, se diagnosticate per tempo, possono essere soggette a guarigione o quantomeno a gestione che fa vivere meglio e più a lungo il nostro amico peloso. GESTIRE LA SENILITA’ Da un punto di vista filosofico il nostro amico peloso subito dopo la nascita inizia ad evolversi psico-fisicamente passando attraverso le fasi della sua vita da cucciolo, da adulto e da anziano che altro non sono che un progressivo invecchiamento. Quanto meglio seminiamo durante le fasi della vita da cucciolo ed adulto tanto meglio il nostro pet sopporterà la sua fase critica senile e tanto più lunga sarà la sua vita in buone condizioni. Le regole da applicare in tutte le fasi della vita del nostro amico a 4 zampe per arrivare ad una sua vecchiaia dignitosa sono: dieta corretta (cambia in base all’età, al tipo di attività che svolge, alle caratteristiche fisiche individuali), attività fisica adeguata, cure ed attenzione da parte del proprietario, controlli periodici programmati dal Veterinario (normalmente almeno due volte l’anno che possono essere aumentate con l’avanzamento dell’età o con l’insorgenza di patologie da tenere sotto sorveglianza). CANE GATTO ANNI piccoli medi grandi corrispondenza età umana 1 15 15 15 15 2 24 24 24 24 3 29 30 31 28 4 34 36 38 32 5 39 42 45 36 6 44 45 52 40 7 49 48 59 44 8 54 54 66 48 9 59 60 73 52 10 64 66 80 56 11 69 72 87 60 12 74 78 94 64 13 79 84 101 68 14 84 90 72 15 89 96 76 16 94 102 80 17 99 108 84 18 104 114 88 19 109 120 92 20 114 96 21 100 TABELLA di confronto tra età cane/gatto e uomo: in ROSSO il passaggio da adulto ad anziano

TABELLA di confronto tra età cane/gatto e uomo: in ROSSO il passaggio da adulto ad anziano

Dott. Diego Boscia

Centro Veterinario degli Ulivi

Viale Federico II di Svevia - 70023 - Gioia del Colle

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