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Come proteggere i cani e i gatti dal freddo

Pubblicato : 15/01/2019 20:19:41
Categorie : News , Stile

Come proteggere i cani e i gatti dal freddo

Come proteggere i cani e i gatti dal freddo

L’Italia è una nazione a clima temperato con estremi che vanno dal clima torrido estivo a quello rigido invernale. In questo periodo dell’anno ci troviamo a combattere con il rigore invernale e così come noi ci proteggiamo dal freddo, dobbiamo pensare a come fare altrettanto per i nostri amici a 4 zampe. Non tutte le razze di cani sono in grado di difendersi dalle basse temperature. Gli animali che vivono in aree geografiche glaciali nel tempo si sono adattati al freddo e mal sopportano le alte temperature, viceversa gli animali che vivono in aree geografiche tropicali si sono adattati al caldo e mal sopportano le temperature rigide. Nelle aree geografiche temperate, come l’Italia, siamo esposti alle alte temperature estive e alle rigide temperature invernali. Nella stagione in cui ci troviamo dobbiamo preoccuparci proteggere i nostri pet dal freddo, tenendo presente che nella maggior parte dei casi non sono in grado di farlo da soli. I cani di grande taglia con a pelo lungo e folto sopportano meglio il freddo anche se non per tempi estremamente lunghi, viceversa i gatti e i cani di media-piccola taglia, soprattutto se a pelo corto o peggio “nudi” (razze senza pelo) risultano estremamente esposti ai danni del freddo. Più sensibili al freddo e quindi bisognosi di maggiori attenzioni sono i cuccioli indipendentemente dalla razza e dalla taglia, i soggetti anziani e i malati di qualsiasi razza, sesso, età. Le principali accortezze da osservare per proteggere i nostri amici a 4 zampe dal freddo sono:

- PROTEGGERE: per prima cosa va chiarito cosa significa “freddo”. Una giornata soleggiata con temperatura superiore al 7-8 gradi C° non va considerata fredda e quindi non è necessario coprire con uno o più cappottini i nostri animali, a maggior ragione se stanno svolgendo attività fisica come corsa e passeggiata. Una giornata invernale coperta, ventosa anche con temperature non inferiori a 7-8 gradi può essere considerata fredda e quindi se ho un cane di grossa taglia peloso posso soprassedere, se al contrario ho un cucciolo, un gatto o un cane di taglia medio-piccola a pelo raso devo pensare di proteggerlo con un cappottino, possibilmente impermeabile che va indossato subito prima di uscire e va prontamente rimosso appena rientrati in casa. Se il nostro cane vive in giardino, non è possibile utilizzare cappottini ma va protetto dal freddo offrendogli una cuccia ben coibentata, rialzata dal suolo di 5-10 cm ed al cui interno ci sia una coperta pulita, soffice ed asciutta da cambiare ogni volta che si bagna o si sporca. La cuccia deve essere posizionata al riparo dal vento, con l’apertura che non sia esposta a tramontana (fredda) o a scirocco (umido). Se il freddo è importante, anche la cuccia coibentata può risultare insufficiente e per il nostro cane è il caso di pensare ad un ricovero alternativo (un posto al chiuso). Quanto appena detto sui cani in giardino non vale per i cuccioli, e per i soggetti di taglia medio-piccola, questi, quando fa freddo, vanno comunque sempre tenuti in ambiente chiuso e riscaldato.

- GLI SBALZI di TEMPERATURA: Il passaggio da un ambiente riscaldato (come l’abitazione) ad un ambiente freddo deve avvenire solo dopo aver protetto il cane con un’adeguata vestizione.
- L’ALIMENTAZIONE: I cani ed i gatti che vivono all’aperto (meno quelli che vivono in casa ed escono solo occasionalmente) devono essere nutriti con alimenti di buona qualità e ad elevato potere energetico. Con le basse temperature si bruciano più calorie che devono essere fornite con la dieta e non ricavate dalle proprie riserve energetiche. Mediamente va previsto un incremento calorico del 20% circa. Altrettanto importante è la somministrazione di un pasto tiepido (non freddo e non bollente). Un animale magro si difende meno bene di un cane in perfetta forma dal freddo perché gli viene a mancare lo strato di grasso sottocutaneo che ha anche una funzione di isolante termico. Attenzione a non trasformare la scusa del freddo in un’occasione per far ingrassare il nostro pet.

- LA CIOTOLA dell’ACQUA: con le temperature fredde l’acqua contenuta nella ciotola di abbeveraggio potrebbe congelarsi totalmente o anche in parte. L’acqua totalmente ghiacciata è imbevibile perché solida ma anche l’acqua parzialmente ghiacciata non è salutare perché può dare gastroenteriti e comunque raffredda ancora di più l’organismo. E buona regola controllare l’acqua della ciotola più volte nell’arco della giornata e se necessario cambiarla con acqua tiepida. Quanto detto sopra è maggiormente evidente con le ciotole di metallo (ottimo conduttore termico), a cui sono da preferire le ciotole in plastica (isola meglio dl freddo).
- LA CURA del MANTELLO: spazzolare il mantello, oltre a liberare dalle impurità e sporcizia il pelo, esercita un benefico e rivitalizzante massaggio della cute e favorisce il rinnovo del sottopelo strato del mantello importante per la protezione dal freddo. Altrettanto importante è mantenere il pelo asciutto e libero da agglomerati di ghiaccio, in particole negli spazi interdigitali. Spesso per favorire lo scioglimento della neve/ghiaccio lungo le strade e sui marciapiedi si usa il sale che rimane disciolto nel ghiaccio/neve/acqua e quando gli animali ci camminano sopra bagnandosi i piedi e la parte bassa del torace e dell’addome, può scatenare dermatiti e pododermatiti.

- LA NOTTE: dal tramonto e per tutta la notte le temperature invernali diventano più rigide tanto che i cuccioli, i soggetti anziani, i gatti, i cani di medio-piccola taglia, ed i soggetti di qualsiasi taglia, razza ed età non in buona salute sono a rischio morte. Per i soggetti sopra detti, dopo il tramonto, va sistemato un ricovero in ambiente chiuso, asciutto e riscaldato.

- SORVEGLIARE: non lasciare mai per lungo tempo il cane/gatto incustodito in auto, in garage o a rischio contatto con sistemi di riscaldamento non sicuri (stufe elettriche, termocoperte, caminetti accesi, ecc.). L’abitacolo delle auto ferme in breve tempo diventa gelido esponendo il cane/gatto a rischio congelamento. In garage, solitamente ambiente non riscaldato, spesso le temperature sono fredde, oltre al rischio di trovare qualcosa di non commestibile da ingerire o da distruggere a morsi. Attenzione alla presenza di antigelo in garage, appetibile ed estremamente tossico. Altrettanta attenzione va fatta alle auto in moto in garage, sprigionano monossidi di carbonio (dal tubo di scarico) che se inalato può risultare letale.

- IN CASO DI NEVE: i cani ed i gatti sono come i bambini, vengono attratti dalla neve e gli piace giocarci dentro, ma nella foga della bianca novità possono perdere l’orientamento e non riuscire più a trovare la loro strada, quindi vanno tenuti a guinzaglio o almeno sotto controllo visivo. Inevitabilmente giocando nella neve si bagnano e si gelano, quindi a fine gioco e nel più breve tempo possibile vanno asciugati e riportati in ambiente protetto. Se hanno un cappottino e bene prevederne uno asciutto di ricambio per il fine gioco. Attenzione anche a dove si porta il cane/gatto a giocare, sotto la neve si possono nascondere insidie potenzialmente lesive per le zampe (rami secchi, cocci di vetro, pezzi di metallo taglienti ecc.)

- LE AUTOMOBILI: quando fa freddo i cane e più spesso i gatti trovano un rifugio protetto, i primi sotto le auto, i secondi anche nel vano motore e nei passaruote. Prima di avviare e muoversi con l’auto e per evitare di ferirli, fare attenzione che non ci siano “rifugiati” sotto l’auto, nei passaruote e nel vano motore (spesso basta dare dei colpi sul cofano per far rumore e far fuggire l’eventuale intruso).
- I RANDAGI: in ultimo vorrei ricordare che ci sono anche i cani ed i gatti randagi a cui chi può, dovrebbe dare almeno temporaneamente aiuto, senza snaturare la loro indole di animali liberi, applicando semplicemente e per quanto possibile le poche e semplici regole sopra dette.

Dott. Diego Boscia

Centro Veterinario degli Ulivi

Viale Federico II di Svevia - 70023 - Gioia del Colle

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