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Cani ed alimentazione: principi di alimentazione nel cane

Pubblicato : 02/02/2019 16:57:18
Categorie : News , Stile

Cani ed alimentazione: principi di alimentazione nel cane

Cani ed alimentazione: principi di alimentazione nel cane

Se vogliamo mantenere in forma il nostro cane, oltre all’attenzione per la sua forma fisica va curata l’alimentazione che può seguire schemi di differente gestione ma che deve sempre tenere presente alcune regole fondamentali. In base alle preferenze di gusto del cane e alle nostre esigenze di gestione, possiamo optare per un’alimentazione con solo MANGIME (secco, umido o misto tra i due), una con PREPARATO o CASALINGO, la BARF e una dieta mista delle tre precedenti dette. Ogni singola opzione sopra detta ha vantaggi e svantaggi. A prescindere dal tipo di alimentazione scelta, la dieta del cane deve comunque essere:
-COMPLETA: i principi nutritivi (acqua, proteine, grassi, carboidrati, fibra, sali, vitamine) devono essere tutti presenti
-BILANCIATA: i principi attivi (PROTEINE, CARBOIDRATI, FIBRA, GRASSI o LIPIDI, VITAMINE e SALI MINERALI) devo essere tutti presenti e correttamente dosati nella dieta, in modo da evitare carenze o eccessi.

-DIGERIBILE: la digeribilità indica la % di dieta che viene assorbita dall’intestino e quindi la % utile. In linea generale gli alimenti di origine animale sono ricchi di proteine e più digeribili, mentre gli alimenti di origine vegetale più ricchi in fibra e meno digeribili. La COTTURA aumenta la digeribilità: una eccessiva cottura degli alimenti di origine animale li rende meno digeribili e denatura le proteine. Gli alimenti di origine vegetale e quelli contenti amido devono essere sempre cotti (i cani digeriscono poco l’amido). La cottura interferisce poco o nulla sui lipidi. A quanto detto fanno ECCEZIONE le diete finalizzate al calo di peso che sono artatamente studiate per essere ricche di fibra e poco digeribili. Queste diete vanno usate solo quando è realmente necessario e su consiglio/prescrizione del Medico Veterinario.
-APPETIBILE (deve piacere): Ogni cane ha i suoi gusti e compatibilmente con la sua salute, vanno assecondati. Sono alimenti appetibili le carni (rosse di più – spesso intolleranza al pollo), pesce, interiora (fegato, cuore, reni, ecc.) I grassi animali sono più appetibili di quelli vegetali. I cibi sapidi sono maggiormente appetibili. La fame, in assenza di patologie fisiche e/o comportamentali è una richiesta di ulteriore energia che per quanto possibile e per la soddisfazione del cane, va tenuta presente. In altri termini nella correttezza della dieta oltre ai parametri tecnici e alle preferenze di gusto, va tenuto conto della soddisfazione volumetrica della dieta.

-ATOSSICA: alimenti inquinati, mal conservati, putridi o tossici sono assolutamente da evitare nella composizione della dieta del cane. Non tutti gli alimenti edibili per l’uomo vanno bene per il cane. SONO DA EVITARE per la loro tossicità nel cane: AVOCADO (persina), CIOCCOLATO (teobromina, metilxantine), AGLIO e CIPOLLA (composti solforati – emolisi, disturbi GI), IMPASTO PANE/PASTA CRUDO (il lievito nello stomaco fermenta, sviluppa gas dalla sua digestione si forma etanolo e può favorire la SDG- sindrome dilatazione/torsione gastrica nei cani di media/grossa taglia-), LATTE (lattosio - effetto lassativo): un cane abituato a bere latte tollera MAX 20/ml latte/Kg, NOCI DI MACADAMIA, OSSA DI VOLATILI e CONIGLI, LISCHE DI PESCE (rischio lesioni al GI), PANE FRESCO/PASTA AL DENTE (amido) il cane digerisce poco gli amidi, pane fresco e pasta al dente sono ricchi di amido e quindi poco digeribili per il cane mentre pochi amidi ben cotti sono digeribili, UVA (segnalate insufficienze renali per ingestione di grosse quantità), ZUCCHERI molto graditi ma poco indicati.
Un altro parametro fondamentale della dieta del cane è il FABBISOGNO ENERGETICO (FE) che si esprime in kcal/die. IL FE è la quota di energia giornaliera di cui il singolo soggetto necessita e che deve essere fornita con l’alimentazione. Un esempio di formula per il calcolo delle FE di mantenimento in un cane adulto con attività minima è:
FE= 132 X PC 0,75 (NRC 2006)
FE= fabbisogno energetico
PC= peso corporeo in Kg
PC0,75 =peso metabolico (energia per mantenere il proprio peso)
La formula sopra riportata è solo una delle tante esistenti e non tiene presente le variabili di razza, sesso, attività, stato di salute, ecc. che vanno calcolate come quota di energia aggiuntiva a quella ottenuta. La dieta corretta deve apportare la giusta quantità di energia (kcal/die), ne più (ingrassano), ne meno (dimagriscono). Al risultato della formula sopra detta vanno applicati dei fattori di correzione tra cui i principali sono:
-cuccioli dopo lo svezzamento (2-4 m): FE x 2
-cuccioli che hanno raggiunto il 40% del peso da adulto: FE x 1,6
-cuccioli che hanno raggiunto l’ 80% del peso da adulto: FE x 1,2
-cagne gravide alla 3-4 sett: da FE x1,2 a FE x 1,5 (secondo n. feti)
-cagna in lattazione: da FE x 3 a FE x 4 (secondo n. cuccioli)
-attività fisica intensa: da FE x 2 a FE x 4 (secondo attività)
Qualsiasi formula di valutazione della quantità di energia (FE) è solo una stima che va comunque modulata anche sul rilievo clinico nel tempo (stimando il peso del cane: se cala o aumenta rispetto al peso forma, la quantità di energia somministrata con la dieta va ricalcolata rispettivamente aumentando o diminuendo la FE).
Il calcolo della FE deve prevedere l’utilizzo bilanciato di
- Le PROTEINE possono essere di origine animale (carni rosse, carni bianche, formaggi, uova) o di origine vegetale (legumi: ricchi di fibra, bassi di proteine e poco consigliati nel cane come unica fonte proteica). In percentuale sulla sostanza secca una dieta corretta per un cane adulto deve avere dal 18% al 20% di proteine, mentre per i cuccioli in crescita e le cagne gestanti la percentuale proteica deve essere tra il 22% ed il 24%. E’ sconsigliabile superare il 25% di proteine in una dieta per cani.
- I LIPIDI devono essere presenti nella dieta in misura non inferiore al 5% sulla sostanza secca (cuccioli e gestanti min 8%). I lipidi sono ricchi di W-6 e W-3 (acidi grassi essenziali o grassi polinsaturi che hanno un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento degli organi, nella prevenzione/gestione delle allergie e delle infiammazioni)

- I CARBOIDRATI (glucidi, saccaridi amidi) non è una categoria alimentare essenziale, le sue principali fonti sono i cereali, le patate, la pasta, pane, questi ultimi due BEN COTTI. I carboidrati crudi o poco cotti possono causare disturbi digestivi. Il tenore dei carboidrati nella dieta del cane deve essere compreso tra il 30% ed il 60% sulla sostanza secca.
- La FIBRA non viene lisata, non viene digerita e non viene assorbita dal cane (al contrario dell’uomo). La fibra nel cane ha apporto calorico praticamente nullo e può essere SOLUBILE (legumi e verdure), stimola la crescita di batteri utili (effetto prebiotico) o INSOLUBILE (crusca e verdure) stimola la motilità intestinale (peristalsi). Il tenore di fibra in una dieta “normale” deve essere compresa tra il 5% ed il 10% sulla sostanza secca. Un eccesso di fibra rende la dieta meno appetibile e può portare a diarrea, stipsi, meteorismo (aria intestinale),pelo opaco, forfora.

-I MINERALI devono essere presenti e ben bilanciati nella dieta alcuni si esprimo in percentuale sul Kg (valori minimi dei macroelementi: calcio 0,59%, fosforo 0,44%, magnesio 0,04%, sodio 0,06%, potassio 0,44%, cloro 0,09%), altri si esprimono in mg/kg (milligrammi per kg) di dieta (valori minimi dei microelementi: ferro 32.0, zinco 35.6, rame 2.9, manganese 5.1, selenio 0.11, iodio 0.59). Sono dannosi sia le carenze, sia gli eccessi di minerali nella dieta.
- Le VITAMINE si dividono in LIPOSOLUBILI (A, D, E, K) e IDROSOLUBILI (B, C, H, PP, colina). Le esigenze di VITAMINE nel cane sono ridotte e solitamente assunto con la normale dieta tanto che sono rare le forme carenziali e spesso conseguenti ad altre patologie concomitanti. Attenzione alle ipervitaminosi (eccesso di integrazioni con la dieta).
Le principali tipologie di diete utilizzabili con i propri vantaggi e svantaggi sono:
-MANGIME PRECONFEZIONATO: le diete vengono studiate a monte della preparazione. Dallo studio alimentare nascono le varie fasce di mangime standard (cuccioli, adulti, anziani, ecc) e le fasce di mangimi medicati (patologie epatiche, patologie renali, ecc). All’utente finale rimane solo il compito di somministrare il giusto peso in grammi dell’alimento selezionato sotto forma di solo secco, di solo umido o con una soluzione combinata tra i due. Anche con i mangimi preconfezionati vale la regola della valutazione clinica (ingrassa, dimagrisce, affamato, stanco, vivace, triste, grandi funzioni organiche, ecc) in base a cui si decide di variare la dose e/o il tipo di alimento. Lo spettro di ditte produttrici e di tipologie di dieta offre una gamma tanto vasta di alimenti da soddisfare le esigenze più disparate. NON ESISTE IL MANGIME MIGLIORE IN ASSOLUTO, ogni cane ha un suo gusto personale e delle esigenze soggettive. I VANTAGGI del mangime preconfezionato sono la praticità d’uso, il costo/die contenuto, e studiato per essere completo, bilanciato, digeribile, atossico (se correttamente conservato) e di buona appetibilità. I principali SVANTAGGI del mangime preconfezionato sono la non eccellente appetibilità (soprattutto per i cani di gusti particolarmente esigenti), le intolleranze alimentari legate ad alcune componenti della dieta, la selezione del prodotto giusto non sempre facile data la variegata gamma di prodotti disponibili.

-DIETA CASALINGA: è formulata con alimenti di cui bisogna approvvigionarsi per tempo e per alcuni dei quali è richiedono la cottura e/o una preparazione. La dieta casalinga deve seguire le regole sopra dette per cui spesso non è semplice formularne una corretta sia come fabbisogni energetici (FE) sia come caratteristiche (completa, bilanciata, digeribile, appetibile, atossica). I VANTAGGI della dieta casalinga sono l’appagamento del proprietario nel preparare la “pappa” al suo cane e la sovente maggiore appetibilità che spesso nasce anche inconsciamente dall’esagerare nel mettere nella dieta quel qualcosa in più che tanto piace al nostro cane, sbilanciando la razione. Gli SVANTAGGI della dieta casalinga sono il maggior costo, la preparazione, il tempo necessario per l’acquisto degli alimenti e per la loro preparazione, i facili errori di composizione della dieta. Nella maggior parte dei casi un buon mangime preconfezionato è meglio di una dieta casalinga. Per quanti desiderino cimentarsi nella dieta casalinga, è consigliabile avvalersi di libri in cui sono riportate svariate diete con indicati gli alimenti possibili ed i grammi da utilizzare.
-BARF (Biologically Appropriate Raw Food/Alimento Crudo Biologicamente Appropriato): nasce dal principio che il cane è carnivoro e prevede l’utilizzo esclusivo di carne cruda (o comunque cibo di origine animale in genere) e vegetali biologici. La dieta BARF può essere preprata in maniera artigianale o acquistata già preconfezionata. Per linee generai la composizione di una dieta BARF prevede ossa polpose (40%-50%), carne senza osso (20%-30%), organi (10%-15%), trippa verde (10%-20%), verdure (10%-15%). I VANTAGGI della dieta BARF sono l’appetibilità, la digeribilità e l’alta energia. Gli SVANTAGGI sono la preparazione e l’approvvigionamento delle materie prime (se non si acquista quella preconfezionata), oltre ad essere una dieta incompleta e sbilanciata.
-MISTO DELLE PRECEDENTI OPZIONI: è una dieta empirica poco corretta in cui si complica molto il bilanciamento della dieta che nella maggior parte dei casi risulta inappropriato (è improponibile calcolare il corretto bilanciamento della dieta con le troppe varianti in campo) e si basa su 4 possibili associazioni alternative: MANGIME + CASALINGO, MANGIME + BARF, BARF + CASALINGO, MANGIME + CASALINGO + BARF.
- QUANTO DEVE MANGIARE? E’ una domanda frequente, semplice e banale che purtroppo richiede una risposta complessa. Per stabilire la quantità di cibo da somministrare giornalmente al cane è fondamentale conoscere il suo FABBISOGNO ENERGETICO (FE=quota di energia giornaliera di cui il singolo soggetto necessita) e la DENSITA’ ENERGETICA (DE=quantità di energia in kcal/100 gr contenuta in un determinato alimento) dei singoli alimenti componenti la dieta. La formula per calcolare la quantità di razione giornaliera da somministrare al proprio cane è:
QUANTITA^' (gr/die)=( FE (kcal/die) )/(DE (kcal/die) ) X1000
In modo empirico, più semplice e vicina alla realtà, la quantità giornaliera di dieta da somministrare si aggira intorno al 2% del peso forma corporeo.
-QUANTE VOLTE AL GIORNO DEVE MANGIARE? La digestione del cane dura 4-6 h per le diete umide e 8-10 h per le diete secche. Al cane va somministrata una razione giornaliera globale (gr/die) frazionata in 2-3 pasti quotidiani (un pasto ogni 8-12 h). In genere è sufficiente un pasto ogni 12 h, soprattutto nella stagione calda in cui i cani, a causa del caldo eccessivo, possono gradire poco il pasto di metà giornata e prediligere i pasti nelle ore fresche della giornata (mattina e sera). E’ sbagliato lasciare il cibo a disposizione del cane tutto il giorno. I cani non sono in grado di gestirsi da soli l’alimentazione ed il loro apparato digerente, per funzionare al meglio, necessita anche di una fase di un “riposo” tra un pasto e quello successivo.
-IL CAMBIO ALIMENTARE del cane va fatto progressivamente e mai sostituendo di colpo un alimento vecchio con uno nuovo. In genere si segue uno schema del tipo sotto riportato: (V=vecchio alimento – N=nuovo alimento)
per 2-3 gg = 80% V + 20% N
per 2-3 gg = 60% V + 40 % N
per 2-3 gg = 40% V + 60% N
per 2-3 gg = 20% V + 80% N
poi si prosegue con 100% N

La regola del cambio alimentare progressivo vale per qualsiasi variazione di dieta (mangime preconfezionato, casalingo, BARF, ecc.)
-La SCELTA DELLA DIETA del nostro cane è una decisione importante per la sua soddisfazione ed il suo benessere. Oltre alle principali regole sopra dette ci sono una serie di altre variabili come età, razza (taglia), sesso (sterilizzato/intero), tipo di attività del cane, forma fisica (magro/obeso), gusti alimentari, intolleranze, ipersensibilità e costi che complicano ulteriormente la scelta. Da quanto fin qui esposto brevemente si comprende il grande vantaggio pratico che offrono le diete preconfezionate (secche o umide) che nascono già studiate tecnicamente per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.

Dott. Diego Boscia

Centro Veterinario degli Ulivi

Viale Federico II di Svevia - 70023 - Gioia del Colle

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